Notte d'Anima
Notte d’Anima
seppure mai oscura,
dove il buio
si cange
in color d’oblio
disperato
e quasi impotente,
mai compiuto
in quel di sé.
Voci lontane,
come di fatto
memorie antiche
e inafferrabili,
seppur fossero beffarde
arrecanti dolore
e infiniti rimpianti
come
dimentica malinconia.
Disperazione,
priva d’ogni circostante
dove giungeva
l’attesa
d’immemore innocenza,
da sguardi e purezza
In occhi intatti
di sguardi rinnovati
e stupiti.
L’oscura presenza
sa d’essere visione
non d’un tempo futuro
ma bilanci perduti;
timori di paura
e appunti in scrittura,
composti pensieri
mai più memoria
dell’Anima inutile.
©
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L'autore
Peann Tobair
"...quando al di là della mia Anima e di ogni soffio del mio tempo, mi resterà l'ultimo punto, dopo l'ultima lettera, alla fine dell'ultima parola, che concluderà l'ultimo pensiero, allora e solo allora, le parole siano libere e facciano a meno di me..."
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