Tra nuvole e circostanze
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
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Mi piace molto l'irrompere nella quotidianità di un'amicizia, descritta tramite il cibo (e cosa c'è di più quotidiano e di condiviso del cibo...?) di qualcosa che i protagonisti non riescono a gestire, quel qualcosa che va appunto oltre la normale amministrazione della vita, reso magnificamente dal poeta dal susseguirsi di aggettivi come "improbabile... impossibile... impassibile...". Bellissima poesia, sottilmente ironica e profonda, molto piaciuta ed apprezzata!
Fa entrare con un sorriso nella profondità del pensiero attraverso piccoli tocchi d'un quotidiano che, nonostante sia conosciuto e ripetuto, non perde il suo "imponderabile"


