149 lettori online · 360.182 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 11 marzo 2016 · lettura 2 min · 783 letture

Primavera

e
ex Lorenzo Crocetti 545 poesie pubblicate
+ Segui
Ben presto arriverà la primavera nei suoi tiepidi soli dell'inizio che scalderanno animi e speranze con i rossi tramonti della sera. Rifioriranno i prati, e le viole sbocceranno nascoste fra le foglie perché afferma saggezza popolare ch'esse vogliono vivere da sole. Rami cominceranno ad infiorare su alberi che fanno prevedere buon raccolto di frutta nell'estate... e già comincia il grano ad ondeggiare. Se la stagione fosse poi cattiva confideremo in altra primavera, tante queste stagioni che vediamo, se una è brutta, un'altra bella arriva! Dopo una primavera altra ne viene e tante ne vediamo in successione perché nel tempo restano infinite... ed un successo sempre lei l'ottiene. Nell'uomo c'è una sola primavera e purtroppo non c'è altro rimedio, buona o cattiva che sia risultata non ne nasce una nuova dopo sera! Questa stagione unica soltanto nel giovanile spazio della vita viene una volta sola e poi scompare lasciando anche da vivi un gran rimpianto. E noi vorremo come il tempo avere le tante primavere successive, però l'abbiamo nella giovinezza... e poi ci tocca a lei soprassedere!
♥ 0 💬 2
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
e
L'autore
ex Lorenzo Crocetti

Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata

Tutte le opere →

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

La primavera, che continua, esiste; l'alma l'ha già, ma su, sperimentata; per cui, anno dopo anno, vien la data di gratuitàte, a eternità già viste.

Una raffinata meditazione in alta poesia, epressa in versi di somma bellezza. Il Poeta riflette sull'incanto e l'armonia della stagioni, soffermandosi sulla malìa della primavera, periodo in cui la natura si risveglia dal torpore invernale. L'Autore contrappone la girandola infinita delle primavere alla caducità dell'esistenza umana. La nostra primavera è la giovinezza, periodo di sogni, illusioni e speranze, che fugacemente dilegua in brevi anni. A differenza della natura non ritroveremo più una nuova primavera, ma andremo incontro all'autunno dell'età matura e infine all'inverno della vecchiaia.