Mamma

Un altro anno è trascorso,
mesto scivola il mio natale
e ancor pronta non son,
ricalco le orme tue
pesanti e incerte,
perché a me è toccato
portar vessillo del ricordo tuo?
Compreso avevo del tuo
periglioso cammino,
forse che a raccontar
più equo è il mio dire?
E ancor l’una e l’altra
di te ragion cercano
negando l’amore tuo.
Oh Mamma,
amica dei giorni miei,
una rosa ti porterò,
una rosa bianca
tacita testimone
dell’innocenza tua.
Ancor ti porterò una rosa,
una rosa rossa
tacita testimone
della passione tua
a esser madre
oltre i giochi subdoli
della vita stessa.
Un’ ultima rosa ti porterò,
una rosa blu
a sigillar la verità
del tuo dire
al cammino mio.
©
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L'autore
Bruna Lanza
non ho molto da dire........mi piace scrivere e raccontarmi agli altri, ma solo da poco......meno di un anno, cosa sia successo in me, non lo so, ma ogni qualvolta incontro dei sentimenti forti...scatta una molla irrefrenabile che mi IMPONE di scrivere. ho pubblicato un primo libro REBECCA & FACEBOOK, con molte diffico
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli12 maggio 2016
struggente e commovente... versi che mettono i brividi e immedesimarsi nelle emozioni vissute dall'Autrice aiuta a comprendere meglio alcuni dolori che possono cambiare la vita... una vita che ci ricorda sempre della morte improvvisa che facilmente arriva togliendoci il sorriso...
