Cala la sera
Maria Rosa Cugudda
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Si spargono perle
nel giardino nascosto
attorno la folla accorre
nell’aria profumo di pace.
Vincolo di luna
dall’alto melodie sognate.
S’accosta un bimbo
del pane implora
vessillo d’indifferenza sventola fra i prati.
Opulenza perdono non vede
quando il mondo annega nel dorato fango.
Lambisce la pioggia
l’albero ormai spoglio,
del povero i piedi dal sangue lavati
riprendono di sofferenza amica
il cammino
e nulla più s’attendono da promesse
false!
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L'autore
Maria Rosa Cugudda
Maria Rosa Cugudda Serra, è nata in provincia di Oristano, ma residente da oltre trent'anni in Piemonte, felicemente sposata con un medico, col quale collabora nella sua attività. Laureata in Pedagogia, con tesi in Sociologia "Le malattie mentali degli emigrati"; è stata allieva del sociologo bolognese Achille Ardigò
Commenti (2)
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carla composto13 marzo 2016
ormai siamo circondati d'indifferenza... in belle metafore la brava autrice la descrive con la solita maestria elogio
Francesco Rossi13 marzo 2016
perle di pace contro false promesse in poetica che si cala con acume nel sociale


