L'ultimo soldo ebbi speso

Commenti (14)
La frenesia, nel vivere, spesso non ci fa riflettere e valutare, solo quando si ci ferma un attimo, nelle difficoltà, tutto diventa ragionato e ci si accorge degli errori... Versi molto intensi e veri che portano alla riflessione!
La pausa. con l'acuto poeta nel dire che molti esistono e non vivono. Occorre quella pausa mentale che ti permetta di uscire fuori dalla routine e renderti conto di quanto hai spese accorgendoti caso mai che hai speso fino all'ultimo soldo della ricchezza della vita senza averla vissuta mai. Faccio mia questa lirica in quanto osservo spesso anche su di me il correre dei giorni che scivolano senza piega alcuna dissipando il tempo . .
Una quasi ammissione di sconfitta e sgomento nell'attimo in cui ci si rende conto di esser vivi circondati da tanti non morti dai valori distorti... dalle occasioni perse e quell'ultimo soldo speso... invano se si rincorre il passato e non si crede più al futuro... Tutto questo ho capito ma sembra più una riflessione sul mondo che una introspezione... a parer mio.
bellissimo lavoro. Gli uomini sembra siano sulla terra, come 'gettati lì' (di heideggeriana memoria) a sprecare i loro talenti, il loro valore, il loro essere. Il poeta ci dona questa riflessione che io colgo nel mio esistere essente. Grazie
esistere e vivere due cose ben diverse... adaguarsi nel quotidiano non osare oltre acconentarsi della solita routine di ogni giorno... accorgendoci sol poi che vivere é ben altro... ottima riflessione ottima ed apprezzata opera sempre stima e plauso all'autore
sono versi che il poeta ci propone per riflettere sulla vita, come spenderla nei vari momenti del vivere... Sarà la frenesia che ci porta a dissipare il tempo... ce lo chiediamo in tanti. Per riflettere sul valore della vita, a volte si pensa che il dolce far niente sia spreco può essere... ma anche invece una pausa di riflessione. Bellissimo lavoro come sempre.
A volte basta femarsi e riflettere sul senso della vita e da tale analisi che è un percorso da metabolizzare si fa un bilancio sulla nostra esistenza. Il bravo ed acuto Poeta nei suoi versi esprime quanto tempo è stato vissuto senza apprezzare e dare valore alla vita. Di sicuro man mano che il tempo scorre si dà il giusto valore alla stessa, amandola sempre più. Lirica di spessore per il senso dell'immenso e per lo slancio emotivo del proprio intimo. Il mio elogio all'ottimo testo.
Affermo che la nostra vita è l'avventura più interessante. Da giovani non comprendiamo l'inestimabile tesoro e ce la lasciamo sfuggire come sabbia tra le dita. Al tramonto (quando si fa un bilancio delle sconfitte e degli errori) poi vorremo riacciuffarla ma il passato e ormai passato. Penso che, tra tutti gli esseri viventi, è l'uomo che si accorge della precarietà della vita e soffre per questa consapevolezza. Sarebbe bello potere vivere l'attimo, la vita così come se fosse il dono più bello e prezioso. È un lavoro di riflessione e monito per i giovani a non sprecare neppure un attimo dell'esistenza
Impeccabile riflessione sulla vita: viviamo o esistiamo solamente? Una bella introspezione dove però l'autore si da già sconfitto voltandosi a guardare il passato ... ma a parer mio trovo che le scelte e gli eventuali errori del passato, se si ha la voglia di lavorare per correggerli danno un valore speciale alla vita senza averne rimpianti!...
Una storia, quella delle occasioni perse, lasciate per strada che ci accomuna tutti; ma che ci aiuta, però, ad andare meglio avanti, ma i rimpianti, a volte, restano. ottima lirica ben verseggiata e piaciuta tanto. I miei complimenti al poeta.
Vivere nello sguardo dell'altro riesce a sopravvivere il cuore e esistere sembra un getto di felicità sopra ogni cosa. Molto bella questa tua
esistere, è vero a volte non basta esistere ...vogliamo anche vivere... questo è desiderio umano... ben detto ...la vita è breve...è un soffio di vento... a scompigliar capelli... versi trattati con grande stile e sensibilità ...Apprezzati ...
Quanto siamo consapevoli che molto del nostro umano percorso lo passiamo ad esistere più che a vivere? Ce ne accorgiamo in momenti di riflessione o nei momenti duri ma è solo un attimo poi ritmo e frenesia del quotidiano riprendono il sopravvento, fino alla prossima sosta. Oppure lo facciamo quando buona parte del tragitto è fatto ed avvicinandoci all'ultimo tratto, ci rendiamo davvero conto di quale dono abbiamo forse (ma direi senza forse) sprecato. Qualcuno mi disse anni fa che nella vita è meglio un rimorso che un rimpianto... lo guardai scandalizzato perché non mi sembrava etico ma ora, col passare del tempo, ci ripenso spesso ed è una ennesima domanda a cui non so dare risposta. Ottimo componimento per un argomento profondo, affascinante
Esistere, dissipare la ricchezza del tempo che rimane, penso sia questo il messaggio. corriamo confusi per non pensare a dolorosa meta spendendo le nostre monete ai baracconi, bruciando energia in una corsa cieca verso il nulla. Per paura della morte ci sentiamo immortali. Profondo sentire, complimenti.













