Rintocchi
I rintocchi del tempo incommensurabile
scandiranno l’ ora della mia cupa alterigia
mentre un vento sibilante ed ineffabile
disperderà l’ ultimo vessillo di cupidigia.
Un veliero che affronta i feroci flutti
è l’ animo mio intento a scrutare profondità.
Inerme, seguo una cometa dagli apocalittici impatti,
allorché essa traccia l’ iperbole delle effimere vanità.
Vetuste spoglie finora celate
si svelano ai miei occhi esausti.
Raggi roventi come encausti
sfuggono tra le nubi brizzolate…
Le tue dita gelide ed affusolate
disegnano il mio profilo affranto,
come un usignolo, col suo canto,
accompagna il mio passo, espiando.
©
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