M'hai disfatto l'anima
Peppe Cassese
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Tu m’hai disfatto l’anima
e l’hai ridotta a pezzi
invasa a tutto andare
dai più snervanti vezzi
berciandola nel fuoco
coi piedi tuoi griffati
e infine poltigliandola
con l’acqua mercantile
tra le sere ubriacate
e uno stanco vinile.
M’hai fatto solo credere
che il mondo nasce ora
in questo antro oscuro
mia candida signora
con la tua bocca avida
tagliente come spada
capace di pretendere
qualunque cosa accada.
E stretta nella mano
io ti ho raccolta misero
bruciando per svanire
nei volti che sorrisero
vedendo palpitare
i quattro salti finti
nella padella magica
rigovernati e stinti.
Ed ora tu pretendi
il conto dei perché
di quest’amore avido
riflesso dentro te
ridotto e frantumato
da un sogno adulterato
ed io sto qui a ripeterti
nel coro dei tormenti
le mie ragioni limpide
che muta tu non senti.
©
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L'autore
Peppe Cassese
Commenti (1)
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L
Libera Mastropaolo20 marzo 2016
Spiegare le ragioni a chi non vuol capire, è dura soprattutto quando la persona che si ha di fronte è l'amore. Molto sentita e bellissima
