Quell'uomo
Quell’uomo
visse la scrittura,
come se questa
fosse la sua unica vita
tra ogni altra.
Quando giunse
all’ultimo
dei suoi giorni,
L’Angelo Custode
della sua Anima
gli fece
il solo dei doni
possibili.
E gli concesse
che divenisse egli stesso
l’inchiostro,
con il quale
potesse scrivere
la poesia più bella
che mai nacque.
Quella
che trovò la vita
nella sua stessa Anima
e in lei,
la via infinita alla pace
nella quiete.
©
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L'autore
Peann Tobair
"...quando al di là della mia Anima e di ogni soffio del mio tempo, mi resterà l'ultimo punto, dopo l'ultima lettera, alla fine dell'ultima parola, che concluderà l'ultimo pensiero, allora e solo allora, le parole siano libere e facciano a meno di me..."
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