Non meriti questo mio amore
Non meriti questo mio sangue
che come torrente in piena,
si è versato con impeto dal letto
delle mie vene.
Perché se tu fossi stata
attorcigliata come edera al mio respiro,
non avresti tagliuzzato gli angoli del cielo,
spregiato le linee del mio cammino.
Non hai danzato, né cantato
quando ho piegato le linee delle mie mani,
facendomi trapassare
tra carne a carne le tue ferite.
E che io abbia curvato i mie passi
sotto il peso di acqua brumosa
per donarti all’ombra di grossi alberi,
tu non hai fatto che muovere a strascico
lo spirito d'amore che sgorgava da questa mia bocca.
Non meriti i frammenti di vita
che il vento del mio respiro
ha svolazzato su ogni fiore e germoglio
raccogliendone il polline:
perché di questo
tu non ne hai fatto miele
per la mia bocca.
E di tutte quelle notti,
affinché il sonno
non corresse via dal tuo animo,
-quando la pioggia forte
batteva sulla tua schiena-,
mentre io estendevo le pulsazioni
della mia preghiera
a Dio, affinché non divenisse randagia
e profuga la tua notte,
tu non facevi che strinare
l’aria di questa mia implorazione d'amore;
asfissiare questo mio sudore;
sudore della mia pelle,
sudore dei miei anni.
Non meriti questo mio amore;
che si è esteso, dilatato, allungato
per colmare tutti gli angoli
non soleggiati del tuo animo;
e come il più delicato
dei balsami scendeva sulle tue mani,
lungo i tuoi capelli.
Ma tu non hai avuto forza
neanche di sollevare il peso di una sola mia parola,
neanche di incoraggiare il mio smagrito viso
in attesa di una tua carezza.
Non meriti questo mio amore.
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