Mentre le rose e i pettirossi ancora si sfiorano
Francesco Falconetti
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Urlano gli ingranaggi del tuo restare,
rivendicando sorrisi e vita
uguale, distendi il tuo corpo avvolto dal respiro,
e guardo il tuo volto, così di candida stella diversa
che guarda l’orizzonte e garrisce alle luci rosse del tramonto,
mentre una musica infinita t’avvolge piano, e tu che mi consoli
-Tu che la vita t’ha predato-
mentre sorridi, d’un tratto, con il tuo sfarzoso amore
per il cielo azzurro del ritorno, per vincere ancora, mai vinta.
Urlano gli ingranaggi del tuo restare,
mentre le rose e i pettirossi ancora si sfiorano, in primavera.
©
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L'autore
Francesco Falconetti
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
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