Per sentirmi vivere
Salvo Learco Angrisani
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Giace infermo il pianto,
dolore che di notte alza il capo
e beve del mare i sospiri.
Silenzio astioso d'ombre
issa fiamme e cenere
di rimorsi taglienti.
Suoni d'anima avanzano
alla voce del cuore
chiedendo perdono.
Perché è del tempo
la colpa di parole sbagliate,
ferite inflitte e macigni assurdi.
E m'umilio in un tacere d'occhi,
tra sospiri ormai sfiniti
a respirarmi piano la voce.
S'avvolge di sgomento il respiro,
ricamando scaglie e parole di vetro...
...mute all'orizzonte.
Solitudine avvolta d'inquietudine,
vaga smarrita tra i corridoi dell'anima,
consumando stanchezze d'umana pietà.
E sono rumore fragile
nel vento che piega foglie stanche.
Pozzo senz'acqua è quel bisogno
di nascondermi al delirio,
dove chiuso nei pensieri
infiammo cieli e mari.
E m'allontano
dal sentire il vento caldo
che mi scioglie i nodi
di un'irrefrenabile attesa,
per sentirmi vivere che respira
nel frastuono d'un perché senza risposta...
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Salvo Learco Angrisani
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