Fino a quando tu ci sarai
Salvo Learco Angrisani
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Ti ho incontrato chissà dove,
chissà perché.
Ed ora non restano che mille foto
da guardare in silenzio.
E non so come lasciarti andare,
perché pensarti, ogni volta,
è come sottolineare quei
ricordi che si affollano nella testa,
perché pensarti, ogni notte,
è come mettere in grassetto
il tuo nome che sa
di mare e di tempesta,
una nave alla deriva
una ruga agli angoli del cuore.
E tutto ciò che resta
è un’attesa disattesa,
una promessa dimenticata
scritta in un quadro
appeso alla parete.
Neanche sai
di quante lacrime non piante
mi restano in gola,
neanche sai di quelle favole
scritte nella testa
che hanno messo in scena
opere e tragedie...
di quanti sogni nelle tasche
mi sono trovato a restituire
ad ogni risveglio
intriso della tua assenza...
e di quanto tempo
mi ci è voluto per leccarmi le ferite
e tornare a scrivere
parole sensate,
odissea di distrazioni,
immagini volate via.
Altro non resta
che un pensiero impegnato
in un rincorrersi senza fine,
ed il tuo nome, scritto a matita
sopra una panchina vuota accoglie l’inverno...
mentre io, solo coi miei passi... vado via.
©
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L'autore
Salvo Learco Angrisani
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