Il lupo non solingo
Odo da lontano il tuo dolce ululare,
assieme ai tuoi compagni non esiti all'amare.
Non come quel solitario passerò che solo vola,
ma vivi col vento e col cuor in gola.
Gli altri lupi col loro bel manto,
ascoltan a te e ti restan accanto.
Di cucciolo che sei ti cal d' allegria,
coi tuoi compagenitori in total armonia.
Urrà, quanto somiglia al tuo costume il mio!
Alla grazia e all'amor, vivo di Dio.
Non si costuma festeggiar al borgo nostro,
ma di ogni mattina un sorriso, ad altrui mostro.
Tu, lupo non solingo
dì anche tu, che sì, il Sol sta per dileguarsi,
ma domani, al suo sorger, starà per riaffiorarsi.
Che sia mai, oh fior di giovinezza, tu vada via,
perché neanche a un vecchio si può sottrar l'allegria.
E ora a me,
che la vecchiezza non temo se di compagnia la vivo,
sull'ultimo letto speranza ancora coltivo.
Non pentir immigrati de la giovinezza mia,
anzi, con tutta allegria,
Guarderò il mietitor in faccia e gli sorriderò per la vita mia.
©
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