Solo un giorno d'inebriante normalità

Commenti (20)
Nessuna ragione chiede devastazione e morte né la giustifica, ma tutto ciò, oggi, pare ricada nella normalità. A volte preferiamo non vedere, non sapere, ci basta voltare l'angolo per trovare la morte in agguato. Una realtà da non disconoscere, da non ignorare, ma su cui riflettere!
una lirica dai toni pacati ma di ribellione e sofferenza... versi ben stilati. Ottima
Non c'è ragione nella follia, non c'è dio nella guerra. La normalità deve essere la pace, lacrime a omaggiare i morti, ma i colpevoli continuano a vivere nelle azioni di chi continueranno a seminare morte. Molto sentita.
In nome di nessun Dio si uccidono persone inermi, non c'è giustificazione ad ordire atti di terrorismo (criminale), che seminano orrore e morte... caos e terrore. E' necessario recuperare la consapevolezza di quanto sia preziosa la vita e riflettere sul senso dell'esistenza. Di grande valenza i versi che focalizzano una problematica ormai da sviscerare in toto e risolvere molto in fretta e con estrema lucidità da parte di coloro che sono preposti a ripristinare un regolare e quieto vivere... lirica di pregio molto apprezzata. Elogio al Poeta!
Colpire nel mucchio è facile e non c'entra un Dio o altro se non interessi politici ed economici al mondo intero conosciuti. Noi possiamo solo partecipare il cordoglio, il dolore dell'infamia che si consuma in una giornata di inebriante normalità. Non dobbiamo abituarci a questo e non dovremmo avere paura. Ho passato 20 anni a combattere sui tappeti di palestra con un avversario riconoscibile; è difficile combattere un nemico invisibile ma non bisogna aver paura. Grande messaggio in questa lirica che per la bellezza dei versi toccanti faccio mia .
Una riflessione che mi trova pienamente d'accordo... questi sono davvero il risvolto cattivo delle nostre coscienze... senza Dio... portano solo morte e distruzione... nel tentativo di annientare persone solo perché non professano la medesima religione... inaudito.
È una vera guerra ma condotta in modo subdolo, strisciante come solo i terroristi sanno fare. È (secondo me) uno scontro di potere ma ad andarci di mezzo è la gente innocente, la gente comune. In tutto questo Dio non c'entra per niente e LORO lo sanno, lo capiscono benissimo anche se (in modo bieco) usano il suo nome. Bisogna anche dire che le armi costruite in occidente si stanno rivotando contro di noi, la nostra cultura. È COME UN BOOMERANG. lo so che mi ripeto ma se si evitasse di fare arrivare a questa gente strumenti di morte, forse il "problema" sarebbe dimezzato.
Versi ben scritti e stilati, in cui si nota che in nome di nessun Dio si deve sopprimere la vita delle persone. Non c'è alcun Dio se c'è guerra. ma solo orrore e morte. Notasi sofferenza il questa lirica dai pacati toni. Complimenti!
Si, è già guarra sottile non si sente ma striscia come un serpente, le parole del poeta sono intense e vere complimenti e plauso
E c'è qualcuno che già la chiama guerra. Parola che non vorremmo mai più pronunziare per quante atrocità e sangue versato. Ma è pur vero che ancora viene sparso sangue di persone innocenti. Una poesia che in modo tangibile fa vedere ciò che è accaduto e si spera tanto che non accadano più simili fatti che deturpano l'intera umanità
Solo pazzia... nessun Dio giustifica la morte di innocenti, colpevoli solo di culture ed usanze diverse, colpevoli solo di voler vivere in pace. Che la guerra per noi non diventi normalità questo vorrei e per questo prego.
E' la normalità che fa paura, il susseguirsi di emozioni tutte simili e costruite, una normalità che è differente già nel suo concetto... La natura vuole altro, la natura chiede altro, noi poveri esseri in preda al panico. Abbiamo scoperto un nuovo modo di fare guerra, ma ancora non tutti ci credono, non tutti riescono a convincersi che qualche cosa è cambiato. L'odio è parte del genere umano, senza nessuna nobiltà solo con devastazione e morte. Che il "Creatore" ci perdoni, o che si renda conto che con noi qualche cosa è andato storto...
la società che deve fare i conti con l'apparente normalità che 'governa' il mondo. Splendidi versi che l'autore ci dona per riflessioni che ci interrogano
da tempo è maturata questa situazione di guerra anche per colpa degli occidentali che hanno creato un clima tale da far esplodere la rabbia, con la scusa di esportare la democrazia. In nome di "quel dio oscuro" le vittime innocenti... solo pazzia, "al posto di un cuore puro"come bene descrive il Poeta. Dio non ha nulla a che fare. Bisogna guardarci negli occhi e chiederci perché tanta rabbia... collaborare con le menti serene prive di pregiudizi verso l'altro, forse le guerre finiranno. Gino Strada insegna. Importante messaggio di chi ha un cuore nobile, versi ben curati di grande stile poetico
Sicuramente velata da un clima di faorzata normalità...la guerra è in atto nessuno se ne preoccupa... l'autore con i suoi versi incusivi e belli ci regala un'opera che ci pirta a riflettere... questa è guerra... il mio plauso
Difficile trovare parole per fatti simili – non bastano verbi per far comprendere quanto il cuore soffra - il domani purtroppo resta un’incognita alla quale appellarsi affinché niente possa più accadere.
Anche se l'orrore avviene in nome di un Dio non credo affatto che questi seminatori di morte e paura lo facciano per questo,è solo un paravento dietro cui si nasconde l'odio, l'avversione per popoli, culture, generi, sete di potere e sopraffazione. Le ragioni di sempre celate sotto abiti che, nel corso di secoli, sono stati di volta in volta diversi. Momento storico oscuro, che non avremmo mai pensato di poter vivere sentendoci così al sicuro nella nostra vecchia Europa ma così ciechi da non capire che prima o poi quel male, creduto lontano e che non ci apparteneva, avrebbe attaccato le nostre terre, cambiando i nostri giorni, devastandone la banale e splendida normalità.Orrore, dolore, paura e ci sentiamo così inermi e impotenti.
Qualunque ragione o pretesto scateni la guerra, a farne le spese sono sempre civili e persone innocenti... dunque bisogna condannarla, sotto qualunque forma si presenti, combatterla con ogni mezzo, per evitare che le conseguenze siano ancor più catasrofiche di quanto ci si aspetti.
La guerra, la violenza non devono essere normalità.Eppure sono il quotidiano, figlie di interpretazioni distorte di un credo che inneggia alla morte. Riflessioni che condivido totalmente, testo di grande bellezza.
Eppure c'è chi vede la normalità e giustizia nell'anormalità...menti criminali, deviate da credo oscuri. Versi d'impatto, molto belli, che fanno riflettere!




















