Hanno ucciso la pace, l'amore, la piccina, minuziosa fantasia
Hanno ucciso la pace pur nell'ombrata (un tempo eccelsa) fantasia,
di un mitico, inventato, salvatore supereroe, pur un comune mortale or corrotto
(non più credibili al bene a far da un cabarettista, artistico salotto)
ove anche poveri bambini la pensano come in un'enigmatica, mostruosa arpia.
Poi hanno denigrato ogni favola pacifista, ad un solidale, determinato, allietato fine,
congiunto non la più incisiva, evergreen, vitale, variata misticanza or negativa,
in un ricorrente periodo, in un evo aggiornato,
ove non v'era la pura traccia d'una liberatoria missiva.
Essa, d'un religioso (o non) messo al bando, all'asta in un limitrofo, scoordinato confine.
Sì!Ove ogni male bruto e sconnesso... la fa da orrido, infimo padrone,
ove s'accasciano in moltitudini di deliri ed incupite, rassegnate le persone.
Genti, popoli, fanciulli e pur bebè sono inclini alla vorticosa,
vertiginosa, estenuantissima fame, guerre,
attentati pur cataclismi esondano (per esempio) come nelle strade
bucherellate in orridi catrami.
Al mondo intiero abbiamo così...le mani corrose,
degradate e mondialmente legate,
in un universo multicolore, deturpato pur da immortali,
pericolate, ingiustificate stangate
Ove la ragione non è più da plasmare, pur in modo riduttivo ed assolutamente fievole,
ove anche infami bulli, per malsani o malavitosi hobby o passatempo,
malmenano innocenti qualunque... specificatamente, assai in tono deplorevole;
dall'inizio di tutto codesto senso di abominevole squallore,
che (purtroppo) non v'è in un sfuggente rilento.
E cosa dobbiam dire di ciò,di tutto quel che accade ed è successo?
Sapete, ve lo narra il mio accusatore"IO",pur col più mio ego stesso.
Ma ho nullo potere proverbiale... in una discussa, assoluta,
non imperturbabile diatriba,
per affermare in un contributo (pur fortuito)...
per urlare nemmeno in un lieto finale, un evviva.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
m
Tutte le opere →
L'autore
morini lorenzo
Sono Lorenzo Morini nato a Novellara nel 1971. Da molti anni scrivo poesie,faccio pittura e sono appassionato di musica. La mia filosofia di vita è paragonabile a un ritornello acquisito da una canzone dei Nomadi:"Sarà come il tempo vuole". Significa,a mio avviso,vivere nel presente in sintonia con i ritmi lenti del
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!