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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Salvo Learco Angrisani
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Riflessioni 24 marzo 2016 · lettura 1 min · 1484 letture

Nulla più resta

Salvo Learco Angrisani 99 poesie pubblicate
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Amarti è una collana di vetri rotti che stringe intorno al collo. Mi chiedo con quali versi cantarti il mio martirio, non v'è pace dentro la mia voce dove il tuo nome è verbena che sale per la gola lasciando l’irruenza nelle viscere. Mi sei solo affanno dentro notti senza sonno quando di te i passi si fanno parole e graffiano l'anima da dentro. Resti un vuoto inutile al pianto in questo nulla che non m'appartiene, in quest'orgoglio vomitato al suolo. Vento stanco nella mente è il tuo cercarmi dentro sillabe e vocali spente sopra fogli stropicciati e poi bruciati. Mi ha stancato le dita il tuo dolore dentro parole che non meriti. Muore abbracciato ad una bianca coperta il tuo amore per nessuno, il tuo amore per te stesso, ricco di tutto, pieno di niente.
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Salvo Learco Angrisani
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Commenti (1)

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Giorgia Spurio25 marzo 2016

stupenda la colonna sonora scelta, stupendo Philip Wesley. la poesia si apre magicamente con un'immagine che rompe ogni magia. è amore quello stesso come una collana di vetri rotti. perché l'amore è anche dolore,è sacrificio. è quella collana che stringe il collo. è martirio, un martirio che nasce proprio dal nome di chi si ama, è tortura per la mente e per il cuore, è la pace scomparsa che si urla fin dalle viscere. l'amore è insonnia, ma l'amore è anche musica, ma l'amore è anche graffi. e se l'amore è abbandonato allora c'è i vuoto. le strofe si susseguono con meravigliose e dolorose metafore. "in quest'orgoglio vomitato al suolo", l'orgoglio di chi egoisticamente pensa di poter vivere solo per se stesso. è poesia,è denuncia,è urlo. bella