Pan di zucchero

Torna... ecco che ancor torna
con leggiadria a bussar a queste porte!
Dilegua nell'aria
ogni residua e ostinata morsa,
così nel bosco dopo l'infinita notte
è lieto risveglio di scoiattoli, ghiri e persino le marmotte.
Brezza gentile spinge i cirri in una corsa,
scrimoli variegati e candidi,
pan di zucchero divien quel cielo
su fiori d'arancio, albicocco e melo...
tenere le gemme appena sorte,
è brama, brama di tiepido sole
con danze nuziali di farfalle in volo
e sale la fame di verde e di colore...
quanto energica bussa la primavera al cuore
se spuntano fieri aster, primule e le viole.
Blandi risuonano i tanto attesi trilli
mentre alacri espanderanno
tra ricchi rami i frulli...
presto, ma poscia debiti ripari
saran ancora ai nidi flebili richiami...
Colma d'aspettative si presta e inchina ogni creatura
rendendo debito omaggio a Sua Grazia Madre Natura.
©
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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