Scie
Scie
di note
e d’armonica provenienza,
scaturiscono
dall’Anima,
per compiere
intatti percorsi.
Lungo traiettorie,
misteriose
forse perché
solo invisibili,
agli occhi
ma non
alla percezione.
Come se l’aria
che le racchiude,
nell’atmosfera
quando diviene
accoglienza,
sappia essere
loro guida.
Al fluire
di compiersi,
in arabeschi d’intreccio
e mistica danza
d’accompagno,
nelle tonalità
stemperate.
Allo scoccare
delle quali,
si lasciano
quietamente possedere,
fino a giungere
al solo luogo
interiore e possibile.
Quale sia
la memoria
di ciascuna presenza,
d’incanto
sorga l’abbandono
e lontananza
da ogni oscurità.
Si compia
l’origine,
di ciò
che appartiene
all’estensione,
del compimento
d’esecuzione.
Sia dunque
composizione
l’intreccio d’aere,
che appare
al cospetto d’ognuno,
come pura libertà
d’abbandono.
©
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L'autore
Peann Tobair
"...quando al di là della mia Anima e di ogni soffio del mio tempo, mi resterà l'ultimo punto, dopo l'ultima lettera, alla fine dell'ultima parola, che concluderà l'ultimo pensiero, allora e solo allora, le parole siano libere e facciano a meno di me..."
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