T'ho pianto
Salvo Learco Angrisani
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Fu quando s’alzò il vento
che la rugiada divenne acqua di cielo
che vomitava incessante
spegnendo stelle di pane,
piangendo dentro occhi troppo stanchi.
T’ho pianto dentro giorni avvolti dalla nebbia
dove smarrivo i passi, e il tuo perdono
si perdeva in una poesia mai scritta.
Sarò lontano quando a raggiungerti
sarà il rimorso dentro stracciate notti,
dove insonne il cuore piangerà al capezzale
di un irrespirabile respiro.
T’ho pianto dentro notti mai tornate,
quando di pane e miele era il profumo
che m’accarezzava i sogni.
Non cercarmi dentro una tristezza
che t’ha voltato le spalle,
quando a deridermi è stato
un perdono mai arrivato,
quando a l’unico desiderio d’esserci
m’hai salutato sulla porta d’un gelido inverno.
E mi ritrovo accanto
ad una voce che tace,
che muta d’ogni speranza
anche il sole ha spento...
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L'autore
Salvo Learco Angrisani
Commenti (1)
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Pagu1 aprile 2016
Si perde spesso qualcosa e nessun pianto o dolore potrà restituircela. Una poesia che sembra un viaggio dentro la propria anima, come se si volesse trovare conforto che però è lontano anni luce. Un lavoro che sento molto e molto apprezzo.

