Grido!

In un’alternanza di Luci e Ombre, su di un foglio bianco, si distende la mia Anima....
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A volte ci si sente in gabbia... mentre "grido dove non c'è parola dopo il silenzio" e la penna inghiotte le emozioni... Una gabbia che ci siamo costruiti da soli... con i nostri dubbi... o le paure, oppure perché ci sentiamo costretti ad interpretare un ruolo... nascosti negli errori del passato... ma si vorrebbe volare via, quando invece si rimane in attesa di qualcosa che spazzi via paure e incertezze... e "gridi forte nell’utero delle rovine/dove le parole non han volo..." cercando così di svelare i colori del domani... Molto apprezzata la stesura poetica...
Un urlo soffocato in gola, quando invece si vorrebbe cantare l'amore, l'umanità. Ma le viscere della terra sono intrise di dolore.


