Le impronte del raziocinio
Avremo il rossore delle lanterne
la esuberante alterigia del buio
mani che inchiodano le mani
nella rapida discesa della carne
nel sotterfugio delle cavità
ov’ è l’eco scomposta del piacere.
Saremo crude risate nella sera
a lisciare i capelli ruvidi e insani
o mescoleremo tra labbra e denti
l’ingordigia che erutta come lava.
Avremo la cupidigia d’essere
libri malamente sfogliati
nel nascondiglio dei sessi
come foglie essudanti
il timore di godere presto...
...presto circuiremo sadici
le impronte del raziocinio
smaliziate dagli inganni
ma sapere ch’è notte
adultera e tanto bugiarda
intenerisce la frode dei sensi.
Avremo molto di cui peccare
se diverremo noi tenebra.
©
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