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Sociale 4 aprile 2016 · lettura 1 min · 3700 letture

L'ubriaco

Davide Ghiorsi 180 poesie pubblicate
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Avanzo, indietreggio tra stelle e silenzio. Tra fili increspati di traffico lento beccheggia la strada nel pianto notturno d'un lampione che tace. che muore che è spento. Inciampo tra i cocci d'un chiaro di luna. Che pallido sgocciola dentro alla grata e l'ombra, mia, ondeggia nel farle contorno bramante di luce mia, l'alma accecata. Il piede s'incastra tra dita di strega. Il capo, mio, etereo, bombarda il selciato un liquido spesso, or va giù per la grata ne vino, ne luna ma un rosso aggrumato. E tace il lampione e tace la notte. Soltanto la strada ha il lamento del suono occhiuti fanali trafiggono il buio d'un vicolo sporco color d'abbandono.
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Dedicata agli ultimi, agli invisibili, che muoiono soli, a causa del loro disagio, nell'indifferenza generale d'un mondo impegnato soltanto a correre via ed a guardare oltre. immagine dal web

L'autore
Davide Ghiorsi
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Commenti (4)

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e
emiliapoesie395 aprile 2016

versi per denunciare l'esistenza di uomini ai margini della società non per scelta, ma per necessità male sociale di una società che corre dietro al benessere personale... l'autore ha denunciato con maestria una condizione degli ultimi.

a
adriana sini5 aprile 2016

Più che il malfermo ubriaco, di questo componimento, mi colpisce l'atmosfera di solitudine che l'avvolge: non un passante, non un micio vagante, nemmeno una cornacchia che gracchia intervengono a rompere quest'aria bassa, cupa, come una foschia di nebbia grigia che avviluppa quel misero essere... tutto tace, sottolinea lo stesso poeta, persino la notte... e il vicolo sporco di sangue diventa così l'ultimo giaciglio.

carla composto5 aprile 2016

bella... agli invisibili agli occhi del mondo, invisibili al cuore dell'uomo uomini che su lorde panchine vivono emarginati da tutti... lirica che mi ha preso il cuore... apprezzata e condiisa anch'io mi sono occupata più volte di questo tema... elogio al bravo poeta

Merlino26 maggio 2016

uno stile incisivo e abbracciante. Le immagini e le metafore bene portano al centro della poesia, l'accorato 'urlo' dell'autore che riversa il suo 'cuore' sugli ultimi. Chapeau!