Il viaggio di un vagabondo

Ciao a tutti. Nasco tantissimi anni fa in quella che è universalmente considerata la culla dell'arte: Roma, sotto l'ombra del "cuppolone". Innamorato dell'arte in tutte le sue forme, pittura, scultura e musica, l'immagine è il mio credo, mi sono avvicinato alla scrittura da pochissimi anni, prima quasi per gioco,
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I passi di una vita intensa, vera un riaccordare il senso che gli si è dato, un viaggio nel labirinto della memoria, in un germogliare di fiori e malinconie ... e si misura il tempo ad un certo punto del percorso si guarda indietro; nelle tasche biografiche i sentimenti mai risparmiati gli amici le risa ... e gli amori con i quali si è cresciuti e camminato. Una poesia che diventa il canto di chiunque la legga!
condivido l'intervento dell'amica Patrizia Ensoli... le emozioni della vita vengono conservati in un sacco e all'occasione possiamo sempre attingere per ricordare momenti passati che ci hanno regalato emozioni... una Poesia chiara e ben scritta che tocca il cuore
Una sensazione forte mi passa dalla lettura di questi versi, la voglia della chiusa per ritrovare il giusto percorso frugando"curioso nel mio sacco vagabondo" E' da questi momenti che si diventa più forti, si prende consapevolezza di tutto il percorso fatto, e si torna a misurare i passi tra gioie respirate e dolori da contenere. Ad un certo punto della propria vita può essere che si cada nel profondo disincanto e ci si sente smarriti, in esilio dentro la misura del tempo, nei meandri dei silenziosi perché senza risposta e si avverte quella stanchezza... ma quel viaggio vagabondo è importante nella consapevolezza dell'oggi... camminando verso una possibile alba nuova con la presenza dell'orgoglio del proprio nome... Molto apprezzata...



