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Amore 5 aprile 2016 · lettura 1 min · 4390 letture

Il viaggio di un vagabondo

Enrico Baiocchi 346 poesie pubblicate
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Tanti i passi incrociati sulla strada, i sassi presi a calci in cui ho inciampato, le grida di lattine rotolate sull’asfalto, i fiori dagli alberi di pesco che ho strappato. Poche le rondini tornate al loro nido, impaurite da pupazzi di paglia e stracci, mentre con le labbra aperte al cielo ho raccolto fiocchi di neve per sognare, poche le volte ad occhi chiusi per pregare, tante li ho spalancati stupito per gioire. Ora che la barca è giunta al molo non serve riparar le reti rotte dal passato ascolto un canto d’usignolo dal futuro la sinfonia muta della notte. E frugo curioso nel mio sacco vagabondo.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Per la mia trecentesima, un pensiero che cerca di sintesizzare il mio cammino, l’ultima parte in vostra compagnia, tanti amici preziosi, con cui ho condiviso molte emozioni, riflessioni, sentimenti e qualche risata, una bellissima esperienza, un tesoro da conservare. Grazie.

L'autore
Enrico Baiocchi

Ciao a tutti. Nasco tantissimi anni fa in quella che è universalmente considerata la culla dell'arte: Roma, sotto l'ombra del "cuppolone". Innamorato dell'arte in tutte le sue forme, pittura, scultura e musica, l'immagine è il mio credo, mi sono avvicinato alla scrittura da pochissimi anni, prima quasi per gioco,

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Commenti (3)

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Patrizia Ensoli5 aprile 2016

I passi di una vita intensa, vera un riaccordare il senso che gli si è dato, un viaggio nel labirinto della memoria, in un germogliare di fiori e malinconie ... e si misura il tempo ad un certo punto del percorso si guarda indietro; nelle tasche biografiche i sentimenti mai risparmiati gli amici le risa ... e gli amori con i quali si è cresciuti e camminato. Una poesia che diventa il canto di chiunque la legga!

Giacomo Scimonelli5 aprile 2016

condivido l'intervento dell'amica Patrizia Ensoli... le emozioni della vita vengono conservati in un sacco e all'occasione possiamo sempre attingere per ricordare momenti passati che ci hanno regalato emozioni... una Poesia chiara e ben scritta che tocca il cuore

Antonio Biancolillo11 aprile 2016

Una sensazione forte mi passa dalla lettura di questi versi, la voglia della chiusa per ritrovare il giusto percorso frugando"curioso nel mio sacco vagabondo" E' da questi momenti che si diventa più forti, si prende consapevolezza di tutto il percorso fatto, e si torna a misurare i passi tra gioie respirate e dolori da contenere. Ad un certo punto della propria vita può essere che si cada nel profondo disincanto e ci si sente smarriti, in esilio dentro la misura del tempo, nei meandri dei silenziosi perché senza risposta e si avverte quella stanchezza... ma quel viaggio vagabondo è importante nella consapevolezza dell'oggi... camminando verso una possibile alba nuova con la presenza dell'orgoglio del proprio nome... Molto apprezzata...