Squilibri
il buio mi svegliò
in anella concentrici nera
compressi al centro
per nulla di un silenzio
svegliò e generò il mostro
ciò che non c’era
corse l’ignoto
vedeva di vedeva
ritirò nel colpo del volo
nella forza che amalgama
ritirò nel corpo nero
che la luce mangia
nel catino viola dei morti
al buio, a dismisura
l’eccesso buio della privazione
di chi è equilibrio?
dove posare il cuore?
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L'autore
paolo corinto tiberio
Prima, quand'ero piccolo acchiappavo l'aria con le manine poi le lucciole, poi le lucertole poi acchiappavo le nuvole; ed ora che sono cresciuto acchiappo i fantasmi da adulto
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