Pioggia d'oro
Michele Prenna
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Sotto la pioggia d'oro fiorita
m'immaginavo la ninfa
e non osavo spiarla
ché se il dio mi scorgeva
mentre a lei si stringeva
di Ulisse i mali sarebbero nulla
a petto della saetta
che d'ira m'inceneriva.
Eppure la vista da sola
incauta volle un'occhiata
e quale non fu la sorpresa
da un fosco merlo incontrata.
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L'autore
Michele Prenna
Commenti (1)
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Paola Paolina Segatto6 aprile 2016
Dai Meravigliosi versi si esprime l'autore in questa stupenda lirica verso la natura in se stessa. Spettacolari immagini ricche di fascino in quella ninfa che non osava spiarla per timor di quel dio che la proteggeva. Ma i mali di Ulisse distrussero il caro poeta ad infangare il suo passaggio guardando la ninfa. Poesia ben scritta dai bellissimi versi.

