Flash Notturno
Notte come tante
la differenza la fanno i sogni
recalcitranti al decollo,
m'affaccio alla finestra
stridula ad aprirsi
in veto agli inganni
e un gufo paralitico
sul trespolo dei dubbi
mi dice il cielo è pieno di presagi
e le stelle sono occhi di topi
a rosicchiare implori
S'ode una sirena
veloce a riportare
un'espulsione in campo
con l'arbitro di spalle
All'ultimo taglio sbieco
di luce di un lampione
nell'orto circoscritto da inquietudini
una lepre vince la diffidenza
della sua stessa grassa ombra
ma poi con una foglia d'insalata
a lingua di bile,
scappa al fruscio di filigrana
di una fata del piacere
appartata a contabilizzare
lontana dal magnaccia
spremute illusioni
Il letto, carrucola dell'ozio
ruotata da un amore cieco
ritira i miei sbadigli
l'avvolge alle lenzuola
e parte il sogno di volare
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