Adesso
Adesso che il vuoto
riempie bottiglie
vomitate
in stanze albergate
in vita.
La noia
la fa da matrona
di anni restanti
lividi
di pace.
Cosa resta dell’uomo
sognante
di negati amori.
Nulla
che siano vizi
che hanno
segnato un tempo
nel quale
tutto era semplice.
Anche credere
a malefici sorrisi
e l’onestà
ferita
che rimpiange
i suoi aguzzini.
E si che lì
gli ho lasciati fare
svuotando anni
di giorni
mai compresi.
Lasciandomi tormenti
che avevano
il felice dolore
del suo sorriso
e la sua eternità.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!