Fenomeno nero
Un lampo cadde dal lontano cielo,
un tuono susseguì dall'alto
così truce, così vero.
Un fulmine spazzò via con niente
una quercia secolare, prima,
da cent'anni dormiente.
Ma, nel suo sparire,
tumuli di funghi dovettero deperire.
Ma un solo fungo totalmente scuro, nero,
resistette a queste intemperie da severo.
Era massiccio e peso
come una roccia,
ai piedi della non più vivente quercia.
Ed esso, spaventoso da veemente duce,
da all'ora in poi,
volle il sole come re, in modo duplice.
Re d'ogni primeggiante primavera,
eretta da quell'oscuro dì,
poi, però duraturo,
longevo ed esso non incline ad accettar
spergiuro;
ove il solo fungo nero al di sopra di ella, era.
Ma il fungo nero era capo d'ogni flora,
d'ogni eventuale fauna,
ove pur nessunissima persona umana;
al suo confine non poteva passare
ad ogni ora.
Però il ciel era sempre lindo e terso
e contento, il capo fungo nero
(per questo)
era pur gaio e giocondo,
sentendosi né vinto né perso.
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L'autore
morini lorenzo
Sono Lorenzo Morini nato a Novellara nel 1971. Da molti anni scrivo poesie,faccio pittura e sono appassionato di musica. La mia filosofia di vita è paragonabile a un ritornello acquisito da una canzone dei Nomadi:"Sarà come il tempo vuole". Significa,a mio avviso,vivere nel presente in sintonia con i ritmi lenti del
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