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Riflessioni 13 aprile 2016 · lettura 1 min · 1623 letture

La soluzione

elena rapisa 602 poesie pubblicate
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Non riesco a procedere; l'orizzonte ristretto oltre la strada rivela solo nebbia e vuoto e silenzio Resto in attesa dell'ineluttabile buio che tutto uniforma mentre mi sovrasta il battere lubrico della pioggia che infradicia i sogni primaverili di marcenti narcisi Nell'abbraccio di un cosmico vuoto si culla la mente nel limbo di utopistiche schermaglie. Sento, rivivo la carezza di una mano bambina, la dolcezza di un bacio d'amore Tutto ora ha un senso, una soluzione: non v'è quesito precluso alla morte.
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L'autore
elena rapisa

Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do

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Commenti (2)

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Paola Paolina Segatto13 aprile 2016

Lirica molto accesa dai risvegli cromatici. Vive immagini colorano l'istante di ogni forma. Il rivivere di una carezza di una mano bambina è come vivere il momento di tenera età innocente e divina. Lirica dai meravigliosi versi musicali. Molto apprezzata.

A
Antonio Terracciano13 aprile 2016

Dubito che il primo commento abbia colto appieno i toni sconsolati, oserei dire macabri, di questa intensa poesia. La poetessa ci dice che "non riesce a procedere", che vede "solo nebbia, vuoto e silenzio", che è "in attesa del buio che tutto uniforma", che "la pioggia infradicia i sogni primaverili", e infine che "tutto ha una soluzione: non v'è quesito precluso alla morte" . Sono amari pensieri che possono forse trovare in disaccordo persone molto giovani, ma che a una certa età sono naturali: interviene la "Todestrieb", la freudiana "pulsione di morte" che, secondo il Maestro viennese, "aspira al ristabilimento di uno stato disturbato dalla nascita della vita" (cfr. "L'Io e l'Es") .