Il canto del rantolo
Trema il mio sguardo sui tuoi affanni
Ansia d'aspettare il funesto
in cui t'avvicini al giardino dei tuoi anni
dove raccoglierò il tuo operato
Sento il siberiano che soffi
e che iberna il mio singhiozzo
Il respiro si fa rumoroso
sale come il lungo commiato
dell'addio alle mie mani nelle tue
Sono stonate le note
che suonano come stalattiti
al coro degli angeli che ti rapiscono a me
Di Celeste si colora la tua aureola
e riecheggia il coro per l'ascesa
T'accompagno nel canto agoniante
sussurrando al soprano
di quanto oro m'hai ricoperta
Ma tu sei Regina
e il Paradiso
piange il trono della tua assenza
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Commenti (4)
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A
Antonella Piludu15 settembre 2007
Riesci come sempre a rapire i miei pensieri.Hai descritto molto bene le tue emozioni, emozionandomi..!
M
Marina Como15 settembre 2007
una bellissima poesia che dipinge quadri vivaci per un'opera dove ha il sopravvento la naturalezza della morte e l'amore verso la persona cara. senza fronzoli, racconta, narra introspettivamente, descrive uno scenario immaginifico. eccezionale poesia, molto brava la poetessa a tener sospeso il lettore nelle sue trame. bellissima l'immagine del verso ”sussurrando al soprano”. ottima la chiusa.
M
Maria Francesca15 settembre 2007
Versi commoventi e tristi per disegnare l'ultimo distacco
F
Freegoblin15 settembre 2007
dolcemente sofferta quanto splendida, un addio da sussurrare piano..rapito dalla bellezza eterea dell'anima al trapasso...