Lacrime sul latte versato
Non piango più sul latte che ho versato
e che ha creato in me tormento e rabbia,
con il tempo mi sono risanato
e ho eliminato quella triste scabbia.
Guardo avanti, il passato l'ho scordato
e non ne resta più ricordo alcuno,
me ne sono alla fine liberato
e più non punge quell'acuto pruno.
Ancora tempo ne dovrà arrivare
per creare pensieri da gradire,
la vita io la voglio rinnovare
e vedo solo splendido avvenire!
Ma il proverbio immediato mi sovviene
che recita così: “Fra il dire e il fare,
se t'illudi levare le tue pene,
ricordati che c'è di mezzo il mare!”
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L'autore
ex Lorenzo Crocetti
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (1)
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Berta Biagini17 aprile 2016
Non so come mai, ma questi versi mi hanno fatto venire in mente la fisioterapia - quanta se ne deve fare onde arrivare a dei risultati soddisfacenti! Mi viene in mente anche un altro proverbio:"Mal voluto, non è mai troppo!"
