Viecce a trovà

Ciao a tutti. Nasco tantissimi anni fa in quella che è universalmente considerata la culla dell'arte: Roma, sotto l'ombra del "cuppolone". Innamorato dell'arte in tutte le sue forme, pittura, scultura e musica, l'immagine è il mio credo, mi sono avvicinato alla scrittura da pochissimi anni, prima quasi per gioco,
Commenti (2)
il mio stesso pensiero, a avolte credo che sia un luogo di pace dove non esiste dolore dove tutto é serenità... una lirica impreziosita da un dialetto che arriva al cuore versi intensi che condivido... il mio elogio al poeta
Stupendo questo parlarsi e far parlare... descrivere e fantasticare in modo così reale quell'aldilà così speciale e così tutto diverso dal nostro modo di pensare e vivere... Questo parlare dialettale sa enfatizzare meglio il pensiero dell'Autore... e poi:::questa strofa tanto bella e serena... " Damme retta nun è brutta 'a morte, è solo un modo novo pe' stà sereni, e vive tutt'insieme come a corte, dimenticannose li torti e li veleni." Con la ciliegina che abbellisce il tutto... il verso di chiusura... importante di ogni testo... Molto apprezzata...


