E' lieve la notte
Anna Maria Scamarda
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E' lieve la notte,
quando spegne il tumultuoso travaglio dell'Io
nel suo peregrinaggio verso se stesso.
Le lotte,
lungo i suoi labirinti di lacrime smarrite,
di cose perdute e ritrovate,
di ricordi mai spenti...
E l'anima spogliandosi, adagio, da ogni tormento,
come nel gesto liberatorio di lasciare andare,
s'illumina d'incanto...
Dove i contorni di tutte le cose
hanno forme lievi,
di pace...
Come d'angeli che accendono candele luminose
a profumar d'incenso la notte.
E la paura tace.
Non ha più volto.
Mentre le lenuola si rifugiano
nella tenerezza di bambole antiche
fra i loro pensieri felici...
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L'autore
Anna Maria Scamarda
Commenti (3)
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Elle L18 aprile 2016
È notte, bisogno di pace, di riposo per l'anima e il corpo. Il cuore batte più calmo e i pensieri si quietano, tutto tace... Ogni cosa perde peso, ogni affanno. Versi dolci, un canto soave, di madre, una dolce culla.
Silvia De Angelis18 aprile 2016
Dolci illazioni della notte, in cui tutto sembra assumere un aspetto di spensieratezza, in quelle osservazioni intrise di dolci ricordi del passato... Poesia piaciutissima
S
Sabyr18 aprile 2016
La notte, un mondo misterioso di ombre, di sonno, di sogni... Qui diventa quasi magica nella soavità di questi versi carezzevoli. Finita di leggere si è rotto l'incanto. Ora è giorno. Ma resta la bellezza di questa poesia.


