Trecentesima poesia
Va', mia poesia, disperditi nell'aria
e scompari del tutto appena in vita,
che ti leggano o no nulla si varia
se tu sparisci, forse un po' avvilita.
Quante ne ho scritte, e il senso sempre muta
sia che tratti deluso la complessa
storia dell'esistenza che ho compiuta
o con sarcasmo in riso l'abbia messa.
Talvolta io mi sono divertito
ironizzando, e molto ho fatto e detto,
ma quasi sempre mi trovai avvilito
nel non sapere esprimere il concetto
quando cercavo esporre il mio sentire
e il verso mi restava complicato,
ed invidiavo allora da morire
tanti veri poeti del passato.
Con loro la poesia alta s'invola,
(dire questo davvero sempre vale)
capaci essi con parola sola
d'esprimere un concetto ch'è immortale.
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L'autore
ex Lorenzo Crocetti
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
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