Lo splendore e il profumo
Maria Rosa Cugudda
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Negli anni teneri
la grazia coltivò la rosa,
sostenendola, avviandola allo splendore.
Sempre nascosta nell'umiltà e nella luce
concordò con la rosa di lottare,
gioire, sacrificare, amare,
visitando terre straniere,
donando l'appreso ai piccoli
e a chi nelle più contrade buie incontrava.
La rosa poco capì
dell'altruismo gratuito della grazia,
accecata dalla luce
dalla corolla qualche petalo lasciò cadere.
Ora lei giace nell'oscurità,
dall'alto l'essenza splende
e il fiore, prima profumato ora quasi appassito,
si chiede come svoltare
per non essere bruciato.
Dal libro "Il dolce calore della vita" 2007
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L'autore
Maria Rosa Cugudda
Maria Rosa Cugudda Serra, è nata in provincia di Oristano, ma residente da oltre trent'anni in Piemonte, felicemente sposata con un medico, col quale collabora nella sua attività. Laureata in Pedagogia, con tesi in Sociologia "Le malattie mentali degli emigrati"; è stata allieva del sociologo bolognese Achille Ardigò
Commenti (2)
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carla composto20 aprile 2016
nell'umiltà nascono i sentimenti più belli... intensa e sentita metafora ... la mia stima il mio plauso a questa opera che arriva al cuore
e
emiliapoesie3920 aprile 2016
dolcissima, carissima l'umiltà e la grazia fatte con gesti semplici arrivano... la mia ammirazione... all'autrice...

