Il social

Non è altro che un mondo solo
quello che all’oggi si paventa
un anima virtuale
sui social all’occasione
un cerchio goliardico
che non dona gravità
paesaggi senza uscita
sensazioni gravide
di un esistenza inesistente
navighiamo nel niente
schiacciando bottoni
alla ricerca di una vita altrui
per lo più falsa
come falsa è l’immagine
che l’etere di noi rimanda
un solco di nulla
che ci imprigiona il passo
una genitrice impotente
è diventata questa vita
che ci piega
e annulla
la volontà di essere.
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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nemesiel27 aprile 2016
Pensieri, considerazioni, versi di una realtà agghiacciante . L'autore mette nei nostri occhi l'immagine di una umanità solitaria sempre più aliena dalla capacità di relazionarsi se non attraverso uno schermo che nasconde trasmittente e ricevente accomunandoli soltanto nell'essere immaginari e immaginati... Tristezza e orrore... mi vengono i brividi! Che stupide creature siamo, fragili ed arroganti... isole, monadi, false ed illusorie... sole

