Town in the blood
Giovanni Chianese
702 poesie pubblicate
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Scoppio di corpi senza cuori
son fitte profonde sugli increduli umani
Ovunque sparsi i brandelli
son grida e lamenti i fiumi di sangue
Strage d’innocenti
l’agguato imprevedibile
inesorabile è la sorte dei passanti
all’orribile disegno d’esaltati
Reo veleno il frutto d’ideale
disumano è l’eco del massacro
Suona schianto
l’orribile boato al passaggio dei dannati
Balorda insolvenza della discordia
traghetta anime nella conca di Caronte
A declamar vittoria la vendetta
non osi osannare su dannate tombe
©
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L'autore
Giovanni Chianese
Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na
Commenti (1)
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Sara Acireale23 aprile 2016
Un disegno perverso di esaltati, una strage di esseri innocenti. Una catastrofe ben descritta in questi versi molto espressivi del Poeta. In questa poesia leggo tutto l'orrore che l'animo umano può provare. Tematica non facile ma il Poeta riesce molto bene a interessare il lettore

