Amalgama bizzarro

Seppur sì glauco quel mio sguardo intento,
sì lungi arriva e cotanto mira...
cos'è che sprona, cos'è che ispira
na' sonnolenta, bighellona mente?
Nebuloso divien ciò che mi circonda
allorquando entro in onirico mondo...
è sentor di neve ad aleggiare lieve,
od olezzo di viole in clima autunnale...
bizzarro amalgama di forme e colori,
caleidoscopio d'intriganti emozioni,
ridda d'amari o lievi pensieri
che vagano allora su d'oscuri sentieri.
Imperscrutabile, eterea dimensione,
culla ancestrale delle mie incosce illusioni
siano miraggi o bramosi deliri
guerre intestine, rappresaglie e sospiri...
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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