La strana storia del rubadiamanti
Hariseldom
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Nessuno sapeva il suo nome
perso tra un filo di rame e uno di ottone
attorcigliati a una palizzata
del giardino di una fata appaltata.
Allora lo chiamavano Cuoredicielo
ma come fosse davvero
vi assicuro meglio stendere un velo.
Cuoredicielo rubava diamanti
nei negozi del centro spaccando i vetri
con un sorriso di piombo.
Ma non li vendeva
li poggiava sulla credenza
e lì li teneva.
Era un tipo strano
penso la cosa sia evidente
lo disse dei carabinieri anche un tenente
che andato ad arrestarlo
rimase con un dubbio come fosse un tarlo.
Quell'uomo era un giusto
o il frutto di un pessimo gusto
dato che odiava tutti i telefoni
gli raccontò bevendo un martini.
Così con lui fece comunella
e insieme pregarono una stella
la stella li stette a sentire
e su una nota li volle rapire.
Arrivati che furono nel centro dell'universo
una fata li raccolse dentro un solo verso
un desiderio vi voglio esaudire
due volte però non fatemelo dire.
Insieme al tenente pensarono i due matti
che gli uomini potessero tornare a fare i gatti
così la magia non vi racconto
la spiego quando tornarono nel mondo.
Tutti i telefonini della Terra
smisero tosto a funzionare
non si potette fare nemmeno la guerra
e la gente tornò tra loro a parlare.
Contenti i due delinquenti
si rimisero a rubare diamanti
che piacquero da allora a tutti quanti
e risero nel mondo dei cinque continenti.
Questa è la storia
matta e bislacca
di come e perché
al mondo non telefoni più nemmeno al buon re.
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