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Introspezione 24 aprile 2016 · lettura 1 min · 1484 letture

Per un attimo

Giovanni Chianese 702 poesie pubblicate
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Vorrei essere Sole per un attimo a scaldare cuori di naviganti fanciulli che a piedi nudi affondano sui sentieri di una valle senza fiori Per un attimo vorrei essere mare piatto per ingoiare la luna calante e illuminare gli abissi agli angeli annegati nella corsa all’Eldorado E poi essere tramonto tra le vette dei monti a riaccendere la luce che man mano morendo speranza oscura ai rifugiati del mondo E ancora, poi essere laconico treno sui binari del destino a sfiorare il vento dell’amore Vorrei essere arcobaleno per unire le sponde del tempo tra i dolori del mondo e svanire nel nulla E infine essere anima e misericordia con pioggia di lacrime a dissetare deserti dove l’amore ancora dorme
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L'autore
Giovanni Chianese

Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na

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Commenti (4)

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Franco Scarpa24 aprile 2016

Lirica che incanta per l'armoniosa musicalità e per le bellissime immagini; trovo sia un canto dell'anima a lenire le tristezze che ci sono nel mondo. Ottima poesia.

carla composto24 aprile 2016

quanta solidarietà ed altruismo in questa opera in versi bellissimi e sentiti ...elegante e raffinata ricca di musicalità ...arriva al lettore il mio elogio

Sara Acireale25 aprile 2016

In questi versi intensi e profondi emerge la sensibilità del Poeta. Mi piace molto la seconda strofa "Essere per un attimo mare, ingoiare la luna e potere illuminare gli abissi ai poveri angeli annegati". C'è molta generosità in questi versi, spero che venga recepita e che il messaggio arrivi al cuore dei lettori

M
Mariasilvia26 aprile 2016

Parlami, ho tante cose da dirti… con gli occhi e con il cuore. Il linguaggio dell’anima espresso con la sensibilità che questo autore trasmette così bene. Catturare la luna per illuminare gli abissi per incontrare il colore dell’amore, il calore e la morbidezza delle carezze mancate, in fondo ad una densità profonda…e l’attesa della parola che squarcerebbe il silenzio. Una interpretazione emozionante che commuove come un lattante. Superlativa. Complimenti!!! Rime avvolgenti e inafferrabili come un petalo di fiore nel vento. Bravo!