Tina
A diciott’anni il cuore ti portò
in altri lidi che quelli d’amore,
sola correvi a cercar d’uomini il cuore,
non per stringerli al petto e baciarli.
Una cerbiatta al passo tra monti e valli
a recapitar dispacci e tristi novelle,
non pene d’amore e trepidanti storielle
ma di sangue e lotta messaggi.
Incurante dei pericoli
senza speranza nella gloria,
sapevi d’esser – solo – donna,
fiera e indomita leonessa.
Lottavi per la tua terra un giorno restituita,
e la veste tua quali braghe d’uomo valer.
Per chiamar lavoro tutta la tua fatica poter
anche quella fatta in casa dalla notte divorata.
Quei trentun ragazzi giustiziati
non avesti cuore di sopportar,
tu donna per loro, uomini, a lottar
fiera e indomita staffetta.
©
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