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Introspezione 25 aprile 2016 · lettura 1 min · 2048 letture

Giardini dagli esuli fiori

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Radici di pensieri coltivate in terreni esistenziali, solchi levigati da piogge nemiche delle illusioni, rapidi gli squarci d'azzurro spariscono agli sguardi di chi ancor cerca luce nella penombra delle prigioni. Ti ho guardata negli occhi senza timor del troppo osare, con te ho ballato un valzer pur non conoscendone i passi, lieve era la musica, dolce l'aria che circondava l'abbraccio, ti ho desiderata nell'indefinito futuro senza garanzie d'amore. Drammatica la sconfitta in quei giardini dagli esuli fiori, ricordavo i profumi ma accecato ero dall'inconsapevolezza, nella speranza dei tuoi arditi baci ho speso i sogni delle attese, nobile ripudiato dai mille averi caduti come petali di rosa. Mi son ritirato con i pochi affetti rimasti, calore per gli inverni, inutile amare estati che non hanno soli da far risplendere, ho ancora convinzioni, quelle che la tempesta non ha portato via, guardo gli occhi profondi del mio cane, fedele compagno, e penso a te, immensa vita, traditrice delle vaste aspirazioni.
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"Succeda quel che succeda, i giorni brutti passano esattamente come tutti gli altri". (William Shakespeare) "Inutile amare estati che non hanno soli da far risplendere". (Pagu) Immagine: dipinto di Courbet

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Commenti (15)

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S
Sabyr25 aprile 2016

A partire dal titolo splendida rappresentazione delle cose che ci sfuggono, sia un amore o altro, come un giardino senza più fiori o un fiore senza più petali. Elegante. Toccante. Bella. Tutto il resto sarebbe superfluo...

Anna Di Principe25 aprile 2016

Quando la vita inganna e non ci fa coltivare illusioni e sogni e per di più non sorgono soli che si aspettano speranzosi... ecco che giunge una certa consapevolezza delle sottrazioni dell'esistenza. Eccellente introspezione dai toni intimisti che evidenziano una presa d'atto degli artigli della vita... il bravo Poeta sceglie altre vie da perseguire con profonda saggezza e sensibilità. Un sintagma elegante e compatto per una resa poetica di notevole livello. Molto apprezzato l'aforisma dell'autore. ...Chapeau!

carla composto25 aprile 2016

belle ed appprezzate metafore in questa opera dove le attese, i sogni per un futuro migliore sono tante... profonda introspezione accompagnata da ottime riflessioni il io elogio sincero e la mia stima

S
Stello25 aprile 2016

Grande componimento che nasce dalle sconfitte che la vita ci elargisce proprio quando crediamo di aver raggiunto le mete ambite. Con sentimenti di amarezza e scoramento si cercano nuove strade pur nella consapevolezze delle delusioni patite. Apprezzatissima la poetica espressa che denota la bravura crescente del poeta. Segnalo con immenso piacere.

Rosita Bottigliero25 aprile 2016

Tutto passa e scorre... anche le piccole incoerenze e le piccole lotte alla fine passano... molto apprezzata

Sara Acireale25 aprile 2016

Trovo molto profondo questo verso "con te ho ballato un valzer pur non conoscendone i passi" e già e chi li conosce i passi della vita? La vita è un enigma, non si sa mai quello che ci può riservare ma il suo mistero la rende affascinante... A volte ci si sente delusi e sconfitti ma non è così, basta intraprendere strade nuove senza lasciarsi prendere dallo scoraggiamento. È attraverso la rinuncia che può nascere la consapevolezza di fare parte di un mondo complesso ma che possiamo vivere con semplicità di cuore. Attraverso la semplicità si apriranno le finestre della mente e le porte del cuore e la vita non sarà più un enigma ma una bella avventura.

Merlino25 aprile 2016

esuli i nostri pensieri, esule una vita che si scontra con le illusioni che spesso la speranza ci induce a percorrere. Grande lirica che ci pone davanti a delle questioni che ogni poeta scruta. Grande il nostro autore in ogni suo verso. Complimenti

Cristiano De Marchi25 aprile 2016

Molto piacevole e interessante questo "viaggio" introspettivo dipinto e abbinato alle favolose immagini di Courbet. Sono pennellate d'autore intrise nel chiaro scuro delle istantaneee figure... Volendo osservare attentamente si potrebbe cadere nel rapimento di Stendhal (per chi ne soffre), ascoltando i silenzi, vivendo i rumori intrisi nei concettuali e bellissimi versi.

Alberto De Matteis25 aprile 2016

La vita è come un valzer di cui potrai conoscere la bellezza soltanto durante il ballo. La musica ti avvolge e ti conquista anche se non conosci le note con le quali è composta. Bellissime immagini metaforiche in un verseggiare inconfondibile ed apprezzato molto.

Maria Luisa Bandiera26 aprile 2016

Grande rappresentazione dello scorrere della vita, di ciò che è stato contenuto ed esposto in questa bella lirica del bravo autore che potrebbe essere valida anche per molti altri, così viene vista la vita in questa introspezione ... come una donna che poco ha dato e che non ha saputo amare ...

zani carlo26 aprile 2016

E' vero... tutto va e si dimentica... anche se fa male ed è difficile... ma la vita è così...un susseguirsi di emozioni contrastanti e di immensità...come dice appunto il poeta nella splendida chiusura.

Paola Riccio26 aprile 2016

Ho sempre amato il quadro di Courbet, forse l'amore per i cani dalle orecchie lunghe. Sembra quasi che il poeta faccia parlare il soggetto ritratto che si sofferma a pensare alla sua vita. Condivido la nota, tutto passa. Complimenti vivissimi.

Luciano Capaldo26 aprile 2016

Belle le immagini e le metafore che traggono spunto chiaramente dal dipinto postato. Però mi ritrovo con questo pensiero fra l'altro ben espresso anche nella nota. Spesso ci aggrappiamo a ricordi di felicità non riproponibili che fanno più male che bene. Un'altalena di emozioni o di disillusioni per un passato che è passato e non ritornerà. Belle le riflessioni che induce il poeta in ogni sua opera. Che

Angela Schembri26 aprile 2016

Eleganti versi in questa lirica che si presenta al lettore come un dipinto d'attimi di vita importanti e colmi di speranze poi deluse per un non contraccambiato sentimento d'amore. Toccanti versi tristi quanto un'estate priva del suo amato sole. Questo sentimento avvolgente come una danza sconosciuta si è dissolto staccandosi come un appassito petalo dal fiore. Bella la chiusa che porta l'uomo a riflettere e ad apprezare quei valori che la vita ci dona, come una fidata amicizia, allontanandosi da ciò che è irraggiungibile e quindi doloroso ed altra estate piena di sole arriverà. Immancabile stile narrativo molto elegante e ricco di immagini. Complimenti!

Antonella Garzonio27 aprile 2016

Un'opera davvero toccante. Colpisce questo corteggiare la vita nel tempo dell'attesa, senza garanzie, alimentando il sogno, per poi ritrovarsi circondati da fiori mai sbocciati o sfioriti prima del tempo al sole di un'estate che non ricordiamo più.Un testo fra i tuoi migliori per me, il mio plauso.