Quando la mente non c'è più
Con lo sguardo perso
nel vuoto maledetto
dove il nulla la fa da padrone
scorgo fragili volti
rattristati da angosce segrete
che non sanno più ridere
in modo spontaneo
e non cercano più abbracci d'amore
per godere di dolci speranze
e rinnovare la certezza
d'immaginare gioiosi pensieri
triste condanna senza appello.
Eppure fragile è l'anima di tutti!
Fragile e persa
sempre in cerca d'aiuto e di carezze
senza osare un incontro
un cammino.
E rassegnati nella loro libido
asciutta come una pianta
che nessuno innaffia da tempo
e non diffonde più la sua fragranza
sono stati trasformati
dalla cattiveria dell'uomo
in androidi asessuati
col cuore gonfio di finte euforie
custodite in visioni astratte
relegate ormai
nel fondo delle loro anime inaridite.
©
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L'autore
Cesare Moceo
Sono nato a Palermo il 29 settembre 1953 e nel mio passato c'è la cultura di uno studente che ha conseguito il diploma di maturità scientifica e che ha dovuto abbandonare gli studi per motivi economici e d'una sopraggiunta crisi esistenziale. Ho iniziato pertanto a lavorare nel settore della ristorazione ed oggi sono u
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