E poi
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
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Sei
nell'alito del tempo
mio fiore freschissimo
nettare d’api sulle siepi
a mescere sistri
Sei limpido di musica,
suoni boati
lampi
ho creme di paura
lo dico al picco del buio
non so dove sospirare
non so parlare
osare
non so distrarre l’aria
tornare a ieri
un giro di chiave
l’olio lisciante
Aprimi quando e come
apri le mani
apri le stelle
apri tutto
Guardami, strappata la diapositiva
spada metafisica occhio nel mio
parlami del cosmo
mentre mi sei
o di un calza alla rovescia
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (2)
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carla composto28 aprile 2016
le parole hanno poca importanza quando l'amore si esprime nella sua universalità, nella sua interezza... una meraviglia che lascia il lettore estasiato il mio elogio sincero tutta la mia stima alla poetessa
Giovanni Ghione29 aprile 2016
Versi originali: "creme di paura" e "l'olio lisciante" ma l'amore tutto può e come in questo caso affascinante e intenso. Il finale tra cosmo e calza alla rovescia straripa d'amore. Apprezzata con Plauso!


