Lettera a un amico (Il fior degli anni miei)

“Che di quest’anni miei?”
Il sole scalda il petto e resta vivo
fidando in un gran sogno imperativo
orlato di promesse e di venture
in questo gioco atteso dalla vita
che vuol bruciare in fretta la salita
che porta sillabando col piacere
ai tanti giorni avanti che ho da bere
con la mia testa matta e a volte dura.
“Che parrà di tal voglia?”
E’ il desiderio immenso e sempre vivo
di un cuore variamente percettivo
che lotta contro il tempo e le sue cure
e affronta a tutto campo la partita
sfogliando la sua fresca margherita
nei solchi dell’amare e del dovere
convinti dal tuo dare e dal mio avere
con dentro tanta forza ancora pura.
“Che di me stesso?”
Abbraccerò il mio mondo con ardore
curando col coraggio ogni ferita
in questa valle misera e sfiorita
tra i dardi del pretendere ed il valere
tra l’essere e il non essere e il parere
col fuoco che contrasta la paura
nel sogno che è compagno mio adottivo
in questo tempo amico lotto e vivo.
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L'autore
Giuseppe La Marca
Il mio nome è Giuseppe La Marca, frequento il Liceo Classico e grazie al mio prof. delle medie (anche lui autore del sito), in me è nata la passione per la poesia e, attraverso i suoi insegnamenti, ho iniziato anch'io a scrivere e a pubblicare su questo sito. Il nome Komandate l'ho scelto perché è anche il soprannom
Commenti (1)
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Antonio D’Auria4 luglio 2016
Apre il cuore e da fiducia che possa esserci un mondo davvero miglior leggere i versi in rima, nei quali si mostra abile tessitore, di questo giovane autore. Qui si dipanano, partendo da tre citazioni leopardiane, dei dubbi esistenziali le risposte. Un adolescente che coglie il futuro con la fiducia ottimista della forza delle idee e con gli occhi del sentire poetico
