La lunga siepe
La lunga siepe parallela all’ orizzonte,
i rami di glicine intrecciati a formare un ponte,
i tuoi capelli colorati di un rosso vivo,
rendono il mio umore sempre più giulivo.
Dea, che mi appari ogni notte in sogno,
quando sei lontana e sono del tuo sguardo privo,
ti sento più vicina e, se afferro la penna e scrivo,
le frasi sgorgano copiose dal mio cuore pregno.
Quale felicità, se nel ciel intravedo un segno…
Quanta gioia se, nel complicato intarsio del legno,
leggo le poche lettere che compongono il tuo nome
mentre gli asinelli riposano sotto il peso delle loro some.
Ninfa, che ti aggiri nei miei luoghi ogni notte,
mi rapisce l’ odore del vino che esala da ogni botte
ed, ebbro d’ amore e schiavo di forti emozioni,
dedico a te questi versi animati da grandi passioni…
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Giovanni Monopoli17 settembre 2007
versi molto belli... alternanti... da rime ben costruite AABB-ABBA-AABB-AABB-
