Ricordi?
elena rapisa
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Quelle strade vissute dell'infanzia,
usci come bocche spalancate
a raccontare storie di vite
Colori e profumi di terra e raccolti,
solerti operose mani e tanti sorrisi
in allegra rincorsa da un portone all'altro
Porte senza chiavi
confusione di suoni, di richiami di risa
di giochi sfrenati e di inciampi
tra le gonne di mamma,
cuori aperti al bisogno di altri,
effluvio di cibo che pippiola piano
Nel cortile, il fico offriva frutti acerbi a giovani appetiti
Perduti, perduti nel soffocante cemento;
e gemono ricordi all'ombra di persiane chiuse.
©
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
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