Quel cielo marino

Baciato dal clima
s'ammanta d'egregio
quel cielo marino
che sfoggia il turchese...
è un prisma d'acquamarina
di cui si fa' vanto e si fregia.
Palpitante, salmastra è quell'aria,
quasi effimera ma straordinaria...
quasi organza levitante...
proprio là dipanano cirri
tali soffici ciuffi di burro,
proprio là intreccian esultanti
quei voli d'intrepide rondini
a sfidar gli altezzosi gabbiani.
Che tripudio in quel cielo
e in quel mare
quando veste di candida spuma
o di sole si colma e profuma.
Son frangenti lievemente in subbuglio
quei che alternano schizzi fruscianti...
quanto dolce è il rollìo delle chiglie
con le vele in affido a quel vento
e quanto arremba quell'onda allo scoglio.
©
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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