Sangue e oro (Incenso)
Giovanni Chianese
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Se vittoria canterà il domani
i miei occhi guarderanno la luce
e nel ringraziare Dio dalla vetta
mi adagerò sul fondo della valle
baciando tra fango e nebbia
il ventre della mia ombra
Fendente è il sentiero dei monti
e maremoto tra le acque della vita
forte diventa l’istinto e il vigore
annaspando tra solchi profondi
Dal grembo di una stirpe
fanciullo io a diventare uomo
giù alla valle il mio sguardo volgendo
sangue le mie mani e fiume l’Eldorado
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L'autore
Giovanni Chianese
Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na
Commenti (2)
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Sara Acireale6 maggio 2016
Sono tre strofe molto intense per una lirica di grande impatto visivo ed emotivo... Il Poeta da questo spunto trae delle riflessioni sulla vita, sugli uomini, sulle difficoltà che si possono incontrare per diventare adulti. Mi complimento con l'autore per i suoi versi sempre originali
Giacomo Scimonelli12 maggio 2016
Un verseggiare elegante ed espressivo che senza usare mai banalita' coinvolge il lettore spingendo alla riflessione


